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Serie A - Le PAGELLE di Milan-Napoli

Diamo i voti ai protagonisti della sfida Scudetto di San Siro: protagonista assoluta Pato, molto bene anche Boateng e la sorpresa Jankulovski. Nel Napoli, invece, si salvano veramente in pochi
Christian Abbiati 6 - Impreciso solo su un retropassaggio sporco. Per il resto assiste alla gara, senza parteciparvi troppo.

Ignazio Abate 6 - Aggressivo al punto giusto sulla fascia di competenza, non viene impegnato per nulla da Dossena.

Alessandro Nesta 6,5 - Insieme a Thiago Silva, muro insuperabile per Cavani e Hamsik. Si limita all'ordinaria amministrazione, con la solita classe.

Thiago Silva 6,5 - In più rispetto al compagno di reparto, ha il merito di negare a Cavani anche il punto dell'inutile 1-3 nel finale, con una gran scivolata.

Marek Jankulovski 7 - Torna in campo da titolare dopo tanto tempo, e risponde presente: attento dietro, propositivo davanti. Esce per infortunio: peccato, era tra i migliori in campo.

Mark Van Bommel 6,5 - Lento all'inizio, poi la sua qualità viene fuori. E davanti riesce a rendersi pericoloso al tiro in un paio di occasioni.

Gennaro Gattuso 6 - Ringhia come un ossesso sin dalle prime battute: se Gargano e soci non fanno una buona partita è anche per merito suo.

Mathieu Flamini 6 - Il francese viene preferito a Boateng per la sua capacità di ricucire in mezzo al campo. Lavoro eseguito alla perfezione.

Robinho 5,5 - Troppo lento a distribuire il gioco negli ultimi 20 metri, ha la chance di chiudere il match, ma si vede negare la gioia da De Sanctis.

Alexandre Pato 7,5 - Nervoso all'inizio, poi prende coraggio e inizia a produrre giocate a raffica; splendido il suo destro a giro al 55', si rifa più tardi con il gol del 3-0 (11° stagionale). Suo anche l'assist per Boateng.

Zlatan Ibrahimovic 6,5 - Il suo gol (su rigore) è quello che di fatto sblocca la partita: lo svedese non gioca la sua miglior partita, ma costituisce una preoccupazione costante per gli avversari. 14° centro in campionato.

dal 63' Kevin-Prince Boateng 7 - Che impatto per il Principe! Il suo ingresso spacca in due il Napoli, che non riesce a rintuzzare i suoi inserimenti. Terzo gol in campionato per lui.

dal 72' Urby Emanuelson 6 - Entra quando la gara è già ben indirizzata. Poco da segnalare.

dall'81' Massimo Oddo 6 - Dopo il 3-0 si amministra.

Massimiliano Allegri 7,5 - Decide di partire con una squadra più accorta, con Flamini al centro, e di cambiare marcia nella ripresa: la sua tattica è premiata, l'inserimento (e gli inserimenti) di Boateng di fatto risulta decisivo. Si goda il suo primato, ma attenzione: sabato c'è già la Juve.

NAPOLI

Morgan De Sanctis – 7: miracoloso su Pato e Robinho nella ripresa, rischia anche di prendere il rigore di Ibra

Hugo Campagnaro – 6: ha corsa per disinnescare Robinho e Pato, ma anche i muscoli per murare Ibrahimovic

Paolo Cannavaro – 6,5: insuperabile nel primo tempo, si arrende solo nel finale

Salvatore Aronica – 6,5: il migliore dei suoi nel primo tempo, ha però sulla coscienza quell’intervento maldestro che in pratica cambia la partita

Christian Maggio – 5,5: fatica a contenere Jankulovski ma soprattutto non prova mai a sfondare in avanti

dal 78’ Josè Ernesto Sosa -sv

Michele Pazienza – 5,5: fa legna a centrocampo, ma perde il duello muscolare con Gattuso e van Bommel

Walter Gargano – 4,5: perde un’infinità di palloni in fase di impostazione, a volte è quasi irritante

dall’85’ Yebda - sv

Andrea Dossena – 6: è uno dei pochi a proporsi sulle corsie laterali ma spesso si pesta i piedi con Mascara

Giuseppe Mascara – 5: chiamato a sostituire lo squalificato Lavezzi finisce per evaporare sulla fascia sinistra.

dal 65’ – Juan Camilo Zuniga – 5,5: non riesce a trasmettere la scossa per rianimare i compagni

Marek Hamsik – 5,5: ci prova, da solo, ma naviga in un desolante deserto. Finisce ingabbiato dai due centrali di Allegri

Edinson Cavani – 5 – più che candidato a un premio Oscar, il Matador per una sera diventa il protagonista assoluto di “Chi l’ha visto?”

Walter Mazzarri – 5,5: l’atteggiamento iniziale fa ben sperare, visto che non rinuncia al tridente nonostante la pesante assenza di Lavezzi, ma in realtà il Napoli esce da questa sfida decisamente ridimensionato. Non tanto per il risultato, esagerato, ma per il non gioco espresso visto che Abbiati torna a casa coi guantoni immacolati. Veramente troppo poco per una squadra arrivata a Milano per sponsorizzare la propria candidatura nella corsa Scudetto

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Davide Bighiani - Alessandro Brunetti / Eurosport
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